Una riflessione inedita sul valore (e il desiderio) della coscienza sensoriale nell’esperienza del mondo reale
Una sfera in cristallo trasparente al di là della quale il contenuto prezioso è visibile e attraente, ma impossibile da sperimentare nella sua pienezza.
Solo un istante divide l’esperienza visiva, razionale, limitata e inappagante, da quella olfattiva, onirica, assoluta e sensuale. Un istante che contempla un atto di distruzione, di rinuncia alla presenza materiale.
Non c’è altra possibilità per il pieno godimento del profumo. È un passo irreversibile: il cristallo andrà in pezzi e il profumo, diffondendosi nell’aria, avvolgerà sì i sensi con il piacere sublime della sua fragranza.
Ma perderà per sempre la sua permanenza e la sua magnificenza olfattiva, unica e irripetibile. E istantaneamente il valore dell’opera si azzererà.
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2025
WE DON’T DESIGN
Edizione di 9
Crediti
Foto: Thomas Pagani