Apparecchi illuminanti e sistemi di luce in cui la forma è conseguenza dell'emissione richiesta, della temperatura, della distribuzione del fascio.

illustrazione astratta e geometrica realizzata a matita in bianco e nero del servizio di design di lampade

Metodo

Prima definiamo la luce che serve. La forma dell'apparecchio arriva dopo, dentro quei parametri. L'ordine conta, e invertirlo produce oggetti che illuminano male.

Fasi del design di lampade

1. Brief, posizionamento e ricerca

analisi del brief aziendale, del posizionamento del marchio e della struttura del catalogo esistente. Verifica delle tipologie illuminotecniche già in collezione, delle sorgenti luminose disponibili, dei materiali compatibili con la produzione e delle tecnologie di alimentazione e controllo. Valutazione delle normative di sicurezza elettrica, dei requisiti di efficienza energetica, delle classificazioni IP e dei vincoli termici legati alla dissipazione LED.

2. Concept formale

verifica del rapporto tra corpo illuminante e sorgente, della logica di emissione e della distribuzione della luce nello spazio attraverso schizzi, studi volumetrici e modellazioni tridimensionali. Simulazioni fotometriche per la valutazione delle prestazioni attese. Definizione di materiali, finiture e coerenza con il catalogo esistente.

3. Sviluppo e prototipazione

realizzazione di prototipi funzionanti per la verifica di resa luminosa, distribuzione fotometrica, temperatura di colore e comportamento termico. Verifica di proporzioni, qualità materica e precisione costruttiva in parallelo alle prestazioni illuminotecniche. Correzione e riproduzione dei modelli fino al raggiungimento delle prestazioni richieste.

4. Ingegnerizzazione

elaborazione della documentazione tecnica per la produzione con disegni quotati, distinte materiali, specifiche elettriche, tolleranze e dettagli di assemblaggio. Verifica, con i reparti tecnici dell’azienda, della compatibilità con le linee produttive, con i componenti elettronici disponibili e con i requisiti di certificazione.

5. Supervisione produttiva

controllo dei campioni di pre-serie, delle lavorazioni meccaniche, delle finiture superficiali e della conformità illuminotecnica e normativa. Verifica di componenti elettronici, saldature, trattamenti e assemblaggi lungo l’intera filiera fino all’approvazione definitiva.

Ambiti progettuali

Sospensioni

apparecchi sospesi a soffitto per luce generale o d’accento. Definizione della geometria del corpo, del sistema di sospensione, della distribuzione luminosa e del rapporto dimensionale con lo spazio sottostante.

Lampade da tavolo

apparecchi da appoggio per luce funzionale o d’atmosfera, progettati con attenzione a stabilità, peso, ergonomia d’uso e qualità della luce emessa sul piano.

Lampade da terra

elementi a stelo per luce indiretta, da lettura o d’ambiente, con definizione di altezza, orientabilità della sorgente, contrappeso e ingombro a pavimento.

Applique

punti luce a parete per illuminazione d’accento, di cortesia o perimetrale. Il progetto riguarda profondità di sporgenza, angolo di emissione e sistema di installazione.

Lampade da esterno

apparecchi con classificazione IP adeguata all’installazione in ambienti esterni, materiali resistenti alla corrosione e trattamenti superficiali compatibili con l’esposizione atmosferica.

Sistemi di illuminazione

strutture modulari, binari, profili e sistemi componibili che consentono configurazioni multiple a partire da un unico linguaggio formale. Definizione degli elementi base, delle logiche di aggregazione e delle varianti dimensionali della serie.

Illuminazione architetturale

incassi, segnapasso, strip LED e profili integrati nelle superfici architettoniche, dove la sorgente si integra nel progetto e il lavoro si concentra sulla qualità della luce in rapporto ai materiali circostanti.

Visione

Una lampada ha due esistenze: da spenta è un oggetto, da accesa è uno strumento. Le progettiamo per entrambe.