La sintassi degli oggetti
Per noi lo styling è la tessitura dello spazio, la disciplina che ordina la relazione tra luoghi, cose e persone. Un esercizio rigoroso che va oltre l'estetica degli oggetti, esplorando il senso della loro presenza. Ogni elemento concorre a dare misura, attesa, intensità, perché l'interno non resti solo forma costruita, ma diventi luogo dell'abitare.
Il vuoto costruttivo
Invece di accumulare, diamo respiro alle cose. Scegliamo di comporre con misura, trattando il vuoto come materia costruttiva del progetto. Lontana da ogni omologazione, la nostra curatela si muove tra coerenza e sorpresa, stratifica epoche, intreccia linguaggi, contempla pause e sospensioni. Ogni oggetto porta nella scena la sua storia di mondo, attivando connessioni silenziose che danno densità all'esperienza del vivere.
Dal contesto alla scena
Lo styling trasforma il contesto in esperienza. Ogni progetto è una creazione univoca, che non prevede repliche né elementi ripetibili altrove. Un percorso imprevedibile, fatto di sensibilità e alchimie, da cui ci lasciamo guidare per sperimentare connessioni inattese e reimmaginare ogni volta l'abitare.
1. Lettura del contesto
Lo styling abita l'architettura, segue il disegno degli spazi, i pieni e i vuoti, il ritmo della luce naturale. È un atto di ascolto, riconosce ciò che il luogo chiede e ciò che rifiuta. Ogni luogo custodisce una propria vocazione. A volte lo styling la asseconda, altre volte – con misura e consapevolezza – la sovverte.
2. Dialogo e inventario
Il punto di partenza è sempre ciò che già esiste: il mondo personale fatto di oggetti, pezzi di design, memorie familiari sedimentate nel tempo. Un inventario intimo di segni e affezioni che osserviamo, condividiamo e custodiamo con rispetto, per rileggerlo dentro una nuova composizione.
3. Ricerca e selezione
Ciò che si aggiunge nasce da una ricerca puntuale tra gallerie d'arte, brocantes e artigiani selezionati. Privilegiamo pezzi contemporanei, piccole edizioni, vintage scelto con attenzione ed esperienza, oggetti capaci di sottrarsi alle mode e attraversare il tempo senza perdere senso e valore.
4. Composizione e installazione
Lo styling si compie nello spazio reale, attraverso un equilibrio irripetibile di distanze, pesi e relazioni tra le cose. Un lavoro di calibrazione che prende forma rigorosamente in situ, nel dialogo diretto con l'architettura e con la vita che l'architettura ospiterà.
Il tempo delle cose
Gli interni cambiano, si trasformano, vivono. Lo styling è un processo aperto che contempla il cambiamento, lasciando margine a nuovi oggetti e nuove storie. Progettiamo ambienti vitali, liberi di evolvere insieme a chi li abita, capaci di ricalibrarsi attorno a nuovi innesti e contaminazioni, conservando leggerezza e rinnovando nel tempo il significato di ogni presenza.
Il gesto invisibile
L'essenzialità per noi non è mai sinonimo di rinuncia. Gli spazi che immaginiamo trovano la loro identità nella tensione tra pause e accenti, nell'assonanza mai scontata con le cose che scelgono di ospitare. Uno styling riuscito si lascia attraversare con naturalezza, plasmare dalla vita, senza farsi notare. Racconta unicità e intimità. Restituisce la sensazione che tutto sia sempre stato lì dov'è, nella sua collocazione più giusta.