G&G Magazine - Novembre 2022
G&G Magazine dedica all'attico contemporaneo a Bologna la copertina del numero 35 di novembre 2022 e otto pagine. Il servizio s'intitola Poetry of the house ed è segnalato anche nella lettera d'apertura del numero.
Nel numero 35 di G&G Magazine, uscito a novembre 2022, il servizio sull'attico contemporaneo si apre sul soggiorno, con le fotografie di Thomas Pagani. Sul pavimento, davanti al divano, è steso il tappeto One of a Kind di Amini, disegnato da Carlotta Fortuna per la collezione Tribal, in lane indiane annodate a mano con una trama optical bianca e nera di linee che si incrociano. Il marchio fa capo ad ABC, l'azienda di tappeti tessuti a mano fondata nel 1962 a Herat, in Afghanistan, da Sultan Amini.
Nella zona pranzo, alle spalle del tavolo, sono esposte due opere di Stephen Rosenthal, pittore statunitense, Painting Ochre 306 del 2006, la tela più grande, e Ochre 506 del 2007. Appartengono agli oli in ocra e grigi dipinti fra il 2006 e il 2008, in cui le forme affiorano appena da una fitta trama di pennellate sottili. Rosenthal lavora per sottrazione e, quando il quadro sembra concluso, ne rimuove gran parte della superficie, lasciando solo tracce minime. Sue opere sono nelle collezioni del MoMA di New York e dello Stedelijk Museum di Amsterdam.
Davanti al piano della cucina è sistemato lo sgabello New York Soleil di Saba, dalla collezione New York di Sergio Bicego, che collabora con l'azienda dal 1993. La versione Soleil è nata per l'esterno, e qui è portata all'interno. Il disegno segue la silhouette delle altre sedute New York, ma la struttura in tondino di metallo è avvolta da cime in poliestere intrecciate interamente a mano, e la seduta è rivestita in velluto di cotone grigio.
Accanto al letto, il tavolino Kadou di Bonaldo è disegnato dal giapponese Ryosuke Fukusada. Il nome significa «l'arte dei fiori», e la forma richiama la composizione floreale giapponese, con le gambe in acciaio verniciato disposte come rami, in modo asimmetrico rispetto al piano e alla base. Kadou è il progetto con cui nel 2013 è iniziata la collaborazione fra Fukusada e Bonaldo. Era allora un appendiabiti ispirato al vaso da fiori tradizionale, e i suoi rami sono diventati in seguito la base di questi tavolini.