DDN dedica all'attico contemporaneo a Bologna sei pagine del numero 271 di dicembre 2021, con il titolo Luogo di vita e di emozioni. Il testo è di Luisa Castiglioni, e il servizio comprende un profilo biografico di Francesco Meneghello.

doppia pagina su Design Diffusion News con cucina e zona giorno, scritta neon “Smells like art” e dettagli di un attico contemporaneo

Design Diffusion News è la rivista fondata a Milano nel 1990 dall'editore Carlo Ludovico Russo, dedicata al design d'arredo, al progetto d'interni e all'architettura, con una lettura rivolta ai mercati internazionali. Esce in versione bilingue italiano ed inglese, all'interno del sistema editoriale di Design Diffusion World. Il numero 271 di dicembre 2021 dedica un approfondimento al design dell'Europa continentale, e il servizio sull'attico contemporaneo si apre alle pagine 140 e 141 con la scritta al neon SMELLS LIKE ART della cucina, realizzata su disegno di Francesco Meneghello. Le lettere sono tubi di vetro piegati a mano sulla fiamma da artigiani vetrai e riempiti di gas neon, che al passaggio della corrente si accende di rosso.

doppia pagina con living chiaro, tavolo rotondo nero e terrazza nel progetto di attico contemporaneo di Francesco Meneghello

Al centro del soggiorno, il divano Budapest Soft è accostato al tavolino Cairo, entrambi di Baxter e disegnati da Paola Navone. Il Budapest è il primo divano che Navone ha progettato per l'azienda, e nella versione Soft è rivestito in pelle morbida con cuciture a filo vivo, su cuscini in piuma d'oca. Il Cairo è in ottone stagnato e martellato a mano, e la lavorazione lascia sulla superficie una trama di sfaccettature diversa in ogni esemplare.

doppia pagina con camera da letto essenziale, scorcio di corridoio e terrazza con seduta outdoor nel progetto di attico contemporaneo

Nella cabina armadio, alle spalle del pouf, è appesa l'opera d'arte Trascrizioni, Thinking IV di Irma Blank, come indica la didascalia della rivista. Blank, artista nata in Germania e attiva in Italia, avvia nel 1973 la serie delle Trascrizioni, pagine di giornali e di libri ricopiate a china con una grafia che ne conserva l'impaginato, senza lettere né parole leggibili. Gillo Dorfles definì questa ricerca «scrittura asemantica».